Situazione di partenza dello scenario
La famiglia Marchand è una famiglia di imprenditori francese del tutto inventata, originaria della regione di Lione. L'imprenditrice (49 anni) guida un'azienda di medie dimensioni nel settore del lusso, il coniuge (47 anni) ha un percorso nel private banking e i due figli (15–18 anni) frequentano una scuola internazionale.
Punto di partenza dello scenario: una vendita parziale dell'azienda di famiglia (ricavo illustrativo di ca. CHF 25–30 mio.) e l'elevato carico fiscale in Francia (imposta sul reddito e contributi sociali, IFI sugli immobili francesi, questioni successorie). La famiglia valuta un trasferimento in Svizzera con imposizione forfettaria, una residenza secondaria in una località sciistica e una pianificazione transfrontaliera.
Iter tipico in questo scenario (5 fasi)
Fase 1: pianificazione fiscale preliminare (mesi 1–2)
- Imposizione forfettaria nel Canton Vaud (comune di Vevey): la base imponibile andrebbe chiarita in anticipo con l'amministrazione cantonale delle imposte; il modello ipotizza una base di spesa di CHF 950'000 all'anno
- Coordinamento con un consulente fiscale in Francia su un'eventuale exit tax sulle partecipazioni
- Verifica da parte di specialisti della residenza convenzionale in caso di imposizione secondo il dispendio (Convenzione contro le doppie imposizioni Svizzera–Francia)
- Domanda di permesso B «senza attività lucrativa» nel Canton Vaud; i tempi dipendono dall'autorità
Fase 2: ricerca immobiliare a Vevey (mesi 1–3, in parallelo)
- Ricerca di appartamenti e ville adatti a Pully, Vevey e Lutry, anche al di fuori degli annunci pubblici
- Nello scenario: un appartamento sul lago (ca. 180 m², 4 camere, vista sul Lemano, ordine di grandezza illustrativo CHF 4–4,5 mio.)
- In quanto cittadini UE con domicilio effettivo in Svizzera, l'acquisto della residenza principale di norma non sarebbe soggetto ad autorizzazione (Lex Koller) – da verificare caso per caso
- Rogito di norma dopo la due diligence (ca. mese 3)
Fase 3: chalet a Crans-Montana (mesi 2–6, in parallelo)
- Acquisto prima di stabilire il domicilio in Svizzera: la famiglia sarebbe considerata persona all'estero – sarebbero necessari una domanda Lex Koller in Vallese e un contingente disponibile
- Acquisto dopo aver stabilito effettivamente il domicilio: per i cittadini UE/AELS l'obbligo di autorizzazione di norma decade; la tempistica va quindi chiarita in anticipo con specialisti
- Legge sulle abitazioni secondarie: a Crans-Montana entrerebbero in considerazione soprattutto abitazioni preesistenti (diritto anteriore)
- Nello scenario: uno chalet degli anni Novanta a Plans-Mayens (ca. 240 m², posizione panoramica, ordine di grandezza illustrativo CHF 7–9 mio.)
Fase 4: trasferimento fisico (mesi 4–6)
- Trasloco da Lione a Vevey
- Iscrizione dei figli a una scuola internazionale della regione
- Cancellazione del domicilio fiscale in Francia con documentazione completa
- Inizio dell'imposizione secondo il dispendio nel Canton Vaud dall'arrivo (secondo la decisione dell'autorità)
Fase 5: prova del centro degli interessi vitali (dal mese 6)
- Documentazione continua della residenza nel Canton Vaud: fatture, abbonamenti, medico di famiglia, scuola
- Coordinamento con il consulente fiscale francese, poiché le autorità fiscali francesi tendono a esaminare con attenzione i trasferimenti verso la Svizzera
- Prima dichiarazione d'imposta forfettaria l'anno successivo
Possibile risultato nello scenario (illustrativo)
Calcolo modello semplificato (nessuna consulenza fiscale o legale)
- Francia (ipotesi del modello): imposta sul reddito, contributi sociali e IFI nell'ordine di ca. CHF 1,5–1,8 mio. all'anno
- Vaud, imposizione forfettaria (ipotesi del modello): ca. CHF 250'000–320'000 all'anno, inclusa l'imposta sulla sostanza calcolata su base forfettaria
- Inquadramento: in questo scenario il carico fiscale annuo potrebbe ridursi sensibilmente. L'importo effettivo dipende dalla base imponibile, dal calcolo di controllo, dallo status convenzionale e dall'exit tax francese; è necessaria una verifica individuale da parte di specialisti.
Possibile struttura patrimoniale
- Residenza principale a Vevey (illustrativo CHF 4–4,5 mio., proprietà diretta della famiglia)
- Residenza secondaria a Crans-Montana (illustrativo CHF 7–9 mio., proprietà diretta)
- Liquidità gestita tramite una banca privata a Ginevra
- Verifica con il consulente fiscale di una ristrutturazione della holding francese prima della partenza
Stile di vita + Formazione
- Vevey: appartamento direttamente sul lago, mercato settimanale di Lutry, gastronomia del Lavaux (patrimonio UNESCO)
- Crans-Montana: sci in inverno, golf in estate, fine settimana in famiglia nello chalet
- Se l'imprenditrice possa mantenere un seggio non esecutivo nel consiglio di amministrazione dell'azienda francese senza compromettere i presupposti dell'imposizione forfettaria (nessuna attività lucrativa in Svizzera) andrebbe chiarito in anticipo
Cosa mostra lo scenario
1. Imposizione forfettaria e acquisti immobiliari vanno inseriti in un unico calendario. Il momento dell'acquisto dello chalet (prima o dopo aver stabilito il domicilio) incide sulla necessità di un'autorizzazione Lex Koller – e quindi su tempi e incertezze durante la transizione.
2. Vevey (Vaud) è una scelta naturale per famiglie francofone. Vicinanza a Ginevra, ambiente francofono, scuole internazionali nella regione e possibilità dell'imposizione forfettaria nel Canton Vaud.
3. La partenza dalla Francia va documentata con cura. Un centro degli interessi vitali effettivo in Svizzera e una documentazione completa sono centrali; il coordinamento con il consulente fiscale francese ne fa parte.
4. La quotidianità della famiglia fa parte della prova del domicilio. Scuola, medico di famiglia, associazioni e contratti in corso sul posto possono costituire indizi di uno stabilimento effettivo in Svizzera.